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Dietro al marchio: la storia all’origine del fiore di camelia

Scelti dalla redazione | ago 29, 2019
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La parola giapponese che indica il bel fiore di camelia è “Tsubaki” o 椿 . Questo suggestivo fiore viene spesso usato nelle cerimonie spirituali e religiose, poiché si pensa sia il simbolo del divino, foriero di primavera e di un nuovo inizio. Con il suo carico di grazia, bellezza, audacia e innegabile eleganza, non sorprende che il fiore di camelia sia stato scelto per il logo Shiseido. Diamo uno sguardo dietro le quinte per scoprire la storia della camelia Shiseido e del suo forte simbolismo.

Cos’è una camelia?

La camelia è un arbusto sempreverde con foglie verde lucido e fiori stupendamente eleganti, seppur molto evidenti, che arrivano a misurare 15 cm. I cespugli normalmente arrivano a un’altezza tra 1,5 m e 4,5 m. I fiori hanno una forma simile alle rose e si trovano in forma singola o a coppie. La colorazione varia dal rosso al viola, rosa, giallo e bianco e le nuance intermedie.

Chiamata in giapponese “Hana Tsubaki”, “camelia” è il nome comune e scientifico di questi fiori. La denominazione deriva dal botanico gesuita ceco Padre Georg Joseph Kamel (o Camellus), che lavorò in Estremo Oriente. Alle camelie fu attribuito un nome ufficiale nel 1753, quando il padre della tassonomia, Carl Linnaeus, uniformò i nomi delle piante. Per ironia della sorte, Kamel non si occupò di camelie, quindi questa denominazione potrebbe essere considerata impropria, sebbene resti un bel nome!

La camelia di Shiseido

Dopo che Shiseido ebbe lanciato il suo primo profumo, Hanatsubaki (letteralmente “fiore di camelia”), il successo di questa estasiante profumazione floreale portò la società a scegliere la camelia per il suo logo ufficiale. Nel 1915, Shinzo Fukuhara, figlio del fondatore Arinobu, divenne il primo presidente di Shiseido. Prima di entrare nell’attività di famiglia, Shinzo studiò arte in Europa e fu profondamente influenzato e toccato dalla bellezza e dalla simmetria dell’Art Nouveau.

Artista e fotografo, Shinzo creò l’iconico simbolo della società, in cui si vede un doppio fiore di camelia. All’epoca si trattò di una scelta rivoluzionaria, nel settore della cosmesi ma non solo, poiché la maggior parte dei marchi giapponesi non aveva alcun logo e i simboli erano normalmente utilizzati negli stemmi delle famiglie.

Il logo Shiseido è rimasto praticamente immutato fino ad oggi, ad eccezione di piccole modifiche effettuate negli anni. La camelia continua a rappresentare l’impegno di Shiseido per la bellezza genuina e l’elegante semplicità che si ritrovano nella natura e nell’arte.

Storia del logo Shiseido (1916-1974)

Il primo profumo Shiseido

Hanatsubaki fu messo in commercio in Giappone nel 1917. Questo profumo floreale fu creato ispirandosi alla camelia, che in realtà non emana una forte fragranza. Hanatsubaki di Shiseido sprigionava un profumo forte e dolce, per molti versi una fragranza asiatica tipica dell’epoca, ma con note davvero uniche. Il design della boccetta univa lo stile giapponese tradizionale a quello moderno e la parte superiore del tappo era decorata con fiori incisi. Questa inconfondibile fragranza divenne la base di tutti i successivi profumi Shiseido.

La storia della camelia

Tsubaki è originaria del Giappone e della Cina. Ha fatto parte delle culture dell’Estremo Oriente per secoli. Esiste documentazione della coltivazione di camelie in Cina risalente già al 2737 a.C. Le piante crescono nell’ombra delle foreste montane e sono considerate le annunciatrici dell’arrivo della primavera. Questi bellissimi fiori arrivarono in Europa solo nel XVIII secolo e vennero ritrovate nel Nord America alla fine del XIX secolo.

I molti benefici

Non è solo per la sua bellezza che le camelia sono è stata coltivata per migliaia d’anni, ma anche per le proprietà curative e aromatiche delle foglie e dei semi. Dalle foglie e dai petali essiccati di alcune specie di camelia si ottiene la maggior parte dei tè verdi e neri. Il tè verde in particolare è noto per i suoi antiossidanti, che abbassano il colesterolo e stimolano il metabolismo. Anche i semi di camelia vengono usati da molto tempo per estrarre il pregiato olio, spesso impiegato nella cucina orientale tradizionale per aggiungere una nota profumata ai piatti. Altre varietà di camelia risultano utili nel trattamento delle infezioni, delle malattie cardiache e dell’asma, mentre l’olio di camelia viene usato anche per affilare i coltelli o altre lame da cucina.

Significati simbolici della camelia

Oltre a rappresentare l’avvento della primavera nell’antica cultura giapponese, all’incantevole camelia sono stati attribuiti significati che vanno dal desiderio, l’affetto e l’ammirazione, fino alla devozione e l’amore eterni. Ecco una breve guida al significato dei vari colori:

Camelia rossa = amore, passione e profondo desiderio

Camelia rosa = brama. Vengono spesso donate o inviate per comunicare che si sente la mancanza di qualcuno. La combinazione di camelie rosa e rosse è in simbolo dell’amore romantico.

Camelie bianche = purezza, l’amore tra madre e figlio, oppure lutto se usate durante un funerale. Rappresentano inoltre l’adorazione e vengono spesso regalate a qualcuno che si apprezza molto. Si pensa che una camelia bianca donata a un uomo porti a questi fortuna.