Camelia Shiseido
3
luglio 2016
Shiseido ieri e oggi
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Shiseido, rossetti che hanno fatto la storia

ROSSO. Come l’amore, la passione, la tradizione. E come la bandiera del Giappone.

Il rossetto – beni [紅] in giapponese – è un cosmetico che vanta un vissuto molto antico, senza il quale il fascino misterioso della bellezza orientale forse non sarebbe stato valorizzato appieno.
Sviluppato tra il 18° e 19° secolo, in epoca Edo, era considerato un bene prezioso e applicato dalle geisha, ma non solo, con un pennellino, direttamente da una ciotolina in metallo affusolata anche sul taglio degli occhi e sopracciglia.

La storia dei rossetti Shiseido ha inizio nel 1922, con il lancio del primo stick, ma si evolse rapidamente seguendo le mode del momento e le richieste delle donne moderne dell’epoca, fortemente influenzate dagli ultimi trend occidentali, le cui labbra erano protagoniste. Da quel momento la produzione dei rossetti continuò a crescere, senza fermarsi nemmeno durante la Guerra, quando, avvolti in pack di cartone, erano dati come ricompensa alle volontarie nelle fabbriche di munizioni.
La scelta delle nuance Shiseido non fu mai casuale: si scontrò con le tendenze del momento, abbracciando da subito il rosso tradizionale nipponico, passando però anche per le tonalità del rosa e nude degli anni ‘60 e ‘70, fino a tornare ad una palette di colori caldi e aranciati, lucidi e verniciati.

Con la creazione della Divisione Makeup a cura di Serge Lutens, nel 1989, la tecnologia dei rossetti Shiseido divenne il focus principale della ricerca cosmetica dell’epoca. Le texture dei rossetti si arricchirono non solo di colore, ma anche di specifiche e innovative formule anti-age pensate appositamente per baci senza età. Un buon rossetto, secondo Shiseido, è quello capace di soddisfare un effetto long-lasting, super idratante e antimacchia. Tutto in uno.

Ci sono rossetti che hanno fatto la storia di Shiseido. Perfect Rouge by Dick Page e Veiled Rouge, ad esempio. Quest’ultimo, in particolare, pensato per durare almeno 12 ore e arricchito di una speciale formula no-transfer. L’innovazione al servizio della bellezza.

L’estetica giapponese ha contribuito non poco a fare del design un’altra caratteristica fondamentale di Shiseido. Così anche per i rossetti l’involucro è sempre stato indicativo dell’eleganza e della qualità del prodotto. Da Lipstick Special, rossetto-tributo per l’allora nuova imperatrice Michiko Shoda, dal pack elegante ed esclusivo, fino all’ultima novità Shiseido il cui packaging è opera di Mao Komai.

Si tratta di Rouge Rouge, la nuovissima linea di 16 nuance sui toni del rosso, che è il riassunto dell’esperienza e delle tecnologie Shiseido accumulate negli anni, volto a colmare le aspettative di tutte le donne del mondo. Una tonalità di rosso per ciascuna, ognuna la sua, a seconda della pelle, del carattere e dell’emotività del momento. Un prodotto che unisce innovazione, perfezione, finishing irresistibile e tanto tanto colore. Rouge Rouge.